La storia
Dal 1992 nel territorio di Villafranca di Verona esiste una struttura di accoglienza per minori gestita dalla ASL 22 attraverso una convenzione con il Comune proprietario dell’immobile.
Dall’ estate 2006 la “comunità familiare”, così denominata dalla legge regionale, è stata affidata all’Associazione Famiglie per l’Accoglienza che ha individuato una propria famiglia che si è trasferita nell’ aprile del 2007. La casa si chiama Casa San Benedetto ed è situata a sud dell’abitato di Villafranca in via Spallanzani 26.
Casa San Benedetto : uno spazio di relazioni significative per tutti
L’iter che ha portato alla nascita della Casa San Benedetto, così come l’analisi dei bisogni di questi ragazzi accolti hanno reso prioritaria la necessità di costruire luoghi e contesti vicini alla casa famiglia dove poter far crescere e coltivare quel tessuto sociale che fonda e permette ad esperienze di accoglienza come questa di tenere nel tempo e generare buoni risultati.
Per questo si è deciso di investire nella ristrutturazione dell’edificio adiacente alla Casa San Benedetto. Un contesto polivalente, esterno e autonomo rispetto alla casa, ma allo stesso tempo vicino e a stretto contatto con la vita che qui si svolge.
La ristrutturazione del capannone a fianco di Casa San Benedetto
La ristrutturazione dell’edificio permetterebbe di creare uno spazio dove poter dar vita:
- a un punto di incontro pomeridiano per i ragazzi, per lo svolgimento di compiti con la presenza di adulti ed educatori, così come la realizzazione di attività ludico ricreative per la socializzazione dei ragazzi. Un luogo per loro, dove poter incontrarsi e trascorrere insieme il tempo libero, all’interno di un contesto che prevede la presenza di figure adulte.
- a uno spazio che fin da subito prevede il coinvolgimento di altri ragazzi, loro coetanei, amici, figli di altre famiglie affidatarie e che nel tempo possa diventare un luogo per tanti adolescenti del territorio.
- ad iniziative di ritrovo e formazione per gli adulti a sostegno dell’esperienza educativa e di diffusione della cultura dell’accoglienza familiare (cene, momenti di incontro informali tra famiglie così come momenti più strutturati come incontri, seminari, corsi di formazione, ecc); un luogo che dia lo spazio a relazioni e rapporti già presenti e riconosciuti sempre più importanti;
La creazione di uno spazio di questo tipo aiuta ad integrare la Casa famiglia e i ragazzi qui ospitati nel tessuto sociale territoriale, offrendo un contesto di incontro legato alla Casa ma altro rispetto ad essa.